I NOSTRI VALORI
La nostra genuinità
La genuinità è semplice: materie prime giuste, ricette antiche, lavorazione a mano.
Niente conservanti, niente scorciatoie.

Genuinità come scelta tecnica
Per noi genuinità non è una parola di marketing: è un insieme di scelte tecniche precise. La scelta delle materie prime, la fedeltà alle ricette, la lavorazione manuale, l’uso del miele come conservante naturale.
Sono scelte che hanno un costo (di tempo, di materia prima, di scala produttiva) e che spieghiamo qui sotto. Per chi sceglie i nostri dolci, vogliamo che sia chiaro cosa sta scegliendo.
LE MATERIE PRIME
Da dove vengono
Sei scelte tecniche che caratterizzano la nostra produzione.
Mandorle pugliesi
Rotonde, ricche di oli essenziali, dolci. Simili a quelle che un tempo si raccoglievano nelle valli aquilane di Barisciano e Capestrano.
Nocciole Gentile del Piemonte
Per torroni e morbidoni: nocciole Gentile del Piemonte, tostate dopo il nuovo raccolto per esaltarne il sapore.
Miele come conservante
Nei torroni, il miele fa da conservante naturale: niente additivi, e il torrone si gusta tutto l’anno.
Zafferano di Navelli
Per i liquori: fili di zafferano dell’altipiano di Navelli, raccolto a mano all’alba.
Farina di solina · km 0
Per le ferratelle contemporanee: farina di solina, grano antico delle montagne abruzzesi, km 0.
Caffè di 99 Caffè
Il caffè tostato fresco della nostra torrefazione di famiglia, usato nei moka e mocaccini.
«Genuinità non è una parola: è il modo in cui scegliamo la mandorla, è la pazienza di filtrare un liquore, è il rispetto della ricetta originale.»
— La nostra promessa
LA LAVORAZIONE
Il lavoro a mano
Tre principi che valgono in tutto il laboratorio.

Senza farina e grassi
La pasticceria di mandorle e nocciole è senza farina e senza grassi aggiunti: solo mandorle/nocciole, zucchero, albume d’uovo.

Cottura sul ferro
Le ferratelle si fanno sul ferro caldo: due piastre incise tra cui si pone la pastella e si chiude. Una a una.

Coperture una a una
I torroncini ricoperti sono immersi nel cioccolato uno a uno. Non sciroppati, non spruzzati.
LO SAPEVI?
Anaide come metro
La domanda che ci facciamo quando proviamo una variante nuova è semplice: «lo avrebbe fatto Anaide?». Se la risposta è no, l’idea torna nel cassetto. È il modo in cui i nostri dolci rimangono fedeli alla ricetta del 1977, anche quando il mercato chiede scorciatoie.
Assaggia la nostra genuinità
Scopri come scelte tecniche diventano dolci da gustare.
